Sono Emma e amo la fotografia in tutte le sue forme, soprattutto quella sportiva, dove ogni istante può raccontare una storia.
Non sono né mi considero una fotografa professionista: sono un'appassionata che mette attenzione, sensibilità e impegno in ogni scatto. Per me fotografare significa osservare, imparare e custodire emozioni vere.
Il calcio fa parte della mia vita da sempre. Da ragazzina andavo nella sede della Juventus, allora in piazza Crimea a Torino, con la speranza di incontrare Antonio Cabrini. A diciassette anni ho affrontato dodici ore di pullman per una trasferta a Barcellona e, negli anni, ho vissuto la curva tifando la mia squadra del cuore.
Poi i miei figli mi hanno fatto conoscere il calcio da una prospettiva diversa. Come dirigente accompagnatrice ho respirato e vissuto lo spogliatoio, scoprendo l'attesa, l'impegno dei ragazzi e tutto il lavoro silenzioso che circonda una squadra.
È da questa esperienza che ho iniziato a scattare fotografie: per fermare ogni gesto, ogni emozione e ogni momento capace di raccontare ciò che accade dentro e intorno al campo.
Oggi porto questa storia a bordo campo. Collaboro con la pagina social Un Altro Calcio e racconto lo sport locale con immagini intense, autentiche e curate.
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